Il tè decaffeinato: le virtù del tè senza gli svantaggi della caffeina

Il tè, si sa, è una bevanda dalle mille virtù: ricca di antiossidanti, polifenoli e sali minerali, possiede molti benefici per il nostro organismo. Combatte infatti la formazione di radicali liberi, potenzia il sistema immunitario e addirittura alcuni studi stanno appurando le sue proprietà antitumorali. Il tè, soprattutto quello verde, custodirebbe dunque il segreto di una lunga vita (non a caso è definito "la bevanda dei centenari"). C'è però un piccolo neo in tanti vantaggi: il contenuto di caffeina. Se quest'ultima non porta alcun problema alla maggior parte delle persone, vi sono degli individui molto sensibili che subiscono gli effetti di tale sostanza. Come far sì allora di approfittare di tutti i benefici del tè senza la caffeina? Scopriamolo di seguito.

Attenzione al tè che si sceglie e alla propria soglia di tolleranza

Diciamo subito che non tutti i tè sono uguali. La caffeina contenuta in un tè nero, ad esempio, si comporta alla stessa maniera di quella del caffè, ma in maniera diversa da quella contenuta nel tè verde o nel tè bianco. Questi ultimi, infatti, oltre alla caffeina possiedono anche un amminoacido, la teanina, che si comporta come un "riequilibrante" della caffeina, poiché ha un effetto calmante. Quindi, a parità di contenuto di caffeina (che nei tè bianchi e verdi è alta in quanto essa si concentra nelle parti giovani e tenere della pianta, come gemme e foglioline) quella del tè nero è molto più dannosa. Occorre poi capire quanto il nostro corpo sia sensibile a questa sostanza: alcune persone, infatti, possono bere anche quattro tazze di tè al giorno senza accusare alcun fastidio, mentre per altre già due tazze sono troppe. I medici raccomandano di bere almeno due tazze al giorno di tè verde per assicurarsi gli effetti protettivi antitumorali, e queste non raggiungono la quantità di caffeina che può essere dannosa per la salute (60 mg, contro i 300 mg da non superare al giorno). Se, comunque, anche questa quantità dovesse portare dei disturbi (insonnia, tachicardia, irritabilità, cefalee), ecco qualche accorgimento per evitare ciò.

Qualche consiglio per abbassare il livello di caffeina nel tè

Il primo consiglio che può essere dato è quello di acquistare del tè decaffeinato. In commercio ce ne sono diversi, ma è sempre meglio acquistare quello verde, poiché il processo di decaffeinazione avviene per effervescenza, che è un metodo naturale privo di utilizzo di elementi chimici. Cercare poi di evitare le bustine ed acquistare sempre del tè sfuso: questo, oltre ad essere garanzia di ottenere un tè di alta qualità, dà la possibilità di ottenere un tè meno ricco di caffeina. Con le foglie sfuse di tè verde, infatti, si può ottenere un buon tè fino alla terza infusione: se ne possono buttare via le prima due (con notevole contenuto di caffeina), oppure offrirle a chi non ha problemi, e tenere per sé la terza infusione. Ancora: sarebbe buona norma bere il tè quando è ancora caldo: questo perché l'acqua calda attiva le catechine e la teanina, due polifenoli che ostacolano la caffeina e che vengono a dissolversi con il raffreddarsi delle temperature, mentre il livello di caffeina rimane intatto. Prolungare, infine, il tempo di infusione: sembrerebbe un controsenso ma più lungo è il tempo in cui il tè si lascia infuso in acqua, meno sarà la quantità di caffeina contenuta. Un "effetto collaterale" di questa abitudine potrebbe però esser data da un aumento dei tannini e, di conseguenza, da un gusto più amaro del tè. Ma si tratta di effetti benefici, dal momento che i tannini contribuiscono ad un aumento delle sostanze antiossidanti nel tè, e sono di grande utilità se si soffre di infiammazioni all'intestino. Un motivo in più, quindi, per consumare tè verde decaffeinato.

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