Le tisane lassative e le migliori specie vegetali per la loro composizione

Le tisane lassative sono un ottimo rimedio per coloro che soffrono di alterazioni delle funzioni dell’intestino. La stitichezza può rappresentare un vero problema, anche perché è spesso accompagnata da gonfiore addominale e da sensazioni di dolore e di tensione nella zona della pancia, senza dimenticare disturbi correlati piuttosto fastidiosi come il meteorismo e l’accumulo di gas, a volte anche a livello di stomaco.

Le bevande in oggetto, se assunte con regolarità, possono esserci di grande aiuto da questo punto di vista: favoriscono il normale transito intestinale, l’eliminazione delle scorie e delle tossine e la depurazione dell’intero organismo.

Le migliori tisane sono sempre ottenute da ingredienti naturali al 100% e sono un autentico toccasana, ricchi di principi attivi importanti per la nostra salute. Un piccolo suggerimento: la vostra erboristeria di fiducia saprà consigliarvi il mix più adatto a voi, mentre per chi è affetto da patologie importanti è preferibile consultare il medico per essere certi che le piante presenti nella bevanda non interagiscano con i farmaci che si assumono. In ogni caso è meglio fare uso delle tisane lassative la sera dopo cena, possibilmente sempre lontano da qualsiasi tipo di farmaco.

Quali sono le piante comunemente utilizzate per la preparazione delle tisane con effetto lassativo? Fra le più efficaci sono da citare la senna, la frangola, la malva, il boldo e il lino (più precisamente i semi di lino).
Ognuna di queste piante svolge delle funzioni specifiche ed in particolare aiutano a ritrovare il benessere del nostro intestino irritato, costipato o che più generalmente non si trova in equilibrio.

La senna

La senna è considerata un lassativo naturale, uno dei maggiori supporti che ci giungono dal mondo fitoterapico in questo ambito.

Il nome scientifico attuale è Cassia angustifolia: questo vegetale è chiamato comunemente “senna” per la sua denominazione precedente, Senna alexandrina, un arbusto originario dell’India e dell’Africa orientale, che si distingue per i fiori gialli e per i frutti leggermente appuntiti.

La senna è eccellente per il trattamento della stipsi, e a volte è somministrata prima di esami come la colonscopia (in dosi maggiori rispetto a quelle che sono presenti nelle tisane). Una curiosità: i sennosidi non sono lassativi di per sé, ma lo diventano dopo essere stati assorbiti dalla flora batterica.

Un consiglio importante: meglio utilizzarla da sola il più raramente possibile, magari in condizioni di stipsi ostinata e per pochi giorni, questo perché la sua potente azione può divenire urticante per l'intestino.

La frangola

Passiamo a un’altra pianta adoperata per le tisane lassative, cioè la frangola o Rhamnus frangula, validissima in caso di stitichezza o comunque di difficoltà legate all’attività intestinale.

Una tisana alla frangola facilita la motilità del colon, grazie ai cosiddetti antrachinoni che di solito vengono sottoposti al procedimento dell’estrazione acquosa. È necessario che la corteccia sia sminuzzata con meticolosità, affinché le sostanze utili possano essere ricavate in maniera agevole senza sprechi.

La frangula stimola anche la secrezione di elettroliti, muco e acqua nell’area dell’intestino, attività fondamentale per un corretto transito. Ricordiamo poi che questa specie è una preziosa alleata delle fibre muscolari dell’intestino umano, e che è raccomandata per lenire le ragadi e le emorroidi, Il tutto senza causare un’azione irritante.

La malva

Quella alla malva è un’altra ottima tisana lassativa. In linea di massima, la bevanda deriva da un misto di foglie e fiori essiccati e lavorati con metodi che ne preservano i principi attivi.

La Malva silvestris cresce spontanea sia in Asia che in Europa, in particolare nei paesi meridionali. È straordinariamente popolare nella lotta alla costipazione, non solo come tisana ma anche per esempio nelle insalate e nelle zuppe.

Questa pianta contiene mucillagine, che assorbe l’acqua e dà luogo a una sorta di gel. Esso passa attraverso l’intestino, ne lenisce le pareti ed ammorbidisce il bolo alimentare, incentivando cosi l’espulsione delle tossine. La malva include inoltre flavonoidi, che sono emollienti, e tannini, noti per la loro capacità antinfiammatoria, tutte caratteristiche a vantaggio dell’intestino.

Grazie alle sue caratteristiche appena descritte, la malva può essere utilizzata senza riserve sia dalle gestanti – che spesso lamentano difficoltà di evacuazione durante questo periodo – che dai bambini.

Il boldo

Nel novero delle tisane lassative non possono mancare quelle al boldo: questa specie non è tra le più famose, ma il suo effetto è davvero benefico.

Peumus boldus, della famiglia delle Monimiaceae, è una pianta endemica del Cile ed è l’unica conosciuta di questo genere. Il suo estratto si comporta come un protettore epatico, motivo per cui è usato nelle cure depurative, tuttavia è anche blandamente lassativo ed è indicato contro la stitichezza perché causa l’aumento dei sali biliari e il rilassamento della muscolatura liscia dell’intestino.

I semi di lino

Terminiamo con i semi di linoLinum usitatissimum – ideali per favorire le funzioni intestinali e per riequilibrare la flora batterica.
Mettine a bagno un cucchiaio in un bicchiere d'acqua tutte le sere e il mattino dopo bevi il gel che avrà formato (praticamente insapore ed inodore), dopo alcune ore potrai verificarne l’efficacia e ritrovare il benessere di avere un intestino regolare!

Le tisane lassative sono quindi perfette per combattere la stipsi e l’intestino pigro, aiutano la peristalsi – ossia i classici movimenti intestinali per lo svuotamento – e rendono le feci più semplici da smaltire. Un’assunzione frequente potrebbe persino aiutare a risolvere problemi di costipazione cronica.

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