Tisane depurative: quali piante utilizzare per una tisana detox

Le tisane depurative sono naturali, salutari e ideali per una serie di situazioni. Esse vengono ricavate da piante ricche di proprietà benefiche: di seguito vi offriremo una panoramica completa su quelle principali, mettendone in evidenza le caratteristiche e l’azione benefica nei confronti dell’organismo.

In quali circostanze è consigliato ricorrere a una tisana detox? Una bevanda di questo tipo è raccomandata, per esempio, in caso di affaticamento del fegato per un consumo prolungato di alcool, oppure se si seguono diete iperproteiche o ad alto contenuto di grassi o, ancora, se non si riesce a effettuare pasti regolari e sani. Lo stesso vale quando si assumono farmaci costantemente, per un lungo periodo o a causa di patologie; in quest'ultimo caso ricordiamoci di chiedere sempre il parere del nostro medico di fiducia, che saprà consigliarci al meglio. Lo stesso vale se si assumono medicinali epatolesivi, come il paracetamolo, o in concomitanza con una cura per problemi digestivi.

Le tisane depurative per il fegato, quindi, sono suggerite in diversi contesti prettamente soggettivi, ma risultano utili anche nei cambi di stagione per chi vuole fare prevenzione: avere un fegato depurato e privo di tossine porta maggior ossigeno a tutti gli altri organi, un ottimo modo per essere sempre in forma!

Ovviamente chi soffre di patologie epatiche vere e proprie dovrà consultare uno specialista e adottare un trattamento più incisivo; per tutti gli altri casi, vediamo quali sono le specie vegetali più adoperate per la preparazione di tali bevande.

Generalmente le piante depurative hanno un sapore amaro e, se è vero che alcuni di noi preferiscono quelle più amabili, potreste restare stupiti nello scoprire che, oltre al beneficio che può darvi una tisana di questo tipo, abituandovi al loro gusto “insolito” infine potreste non riuscire più a farne a meno!

Vediamo dunque alcune delle piante che riteniamo più interessanti.

Il carciofo

La tisana al carciofo ha una spiccata capacità purificante: l’ingrediente di base, conosciuto sin dall’antichità come fonte di benessere, aiuta il nostro corpo a espellere le tossine e a smaltire le scorie che si accumulano nei tessuti; è quindi un ingrediente immancabile nella preparazione di una tisana detox.

Per cominciare, il carciofo stimola la diuresi ed è dunque valido anche contro il gonfiore addominale e la ritenzione idrica. Inoltre fornisce sali minerali importantissimi, come il ferro e il potassio.

Di questa pianta si impiegano le foglie per la realizzazione delle tisane, bevande che depurano il fegato in particolare grazie alla presenza di cinarina, una sostanza che facilita la secrezione biliare e l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Il sapore finale sarà leggermente amaro, ma gli effetti sono garantiti – a condizione, chiaramente, che il prodotto sia sorseggiato con regolarità.

Il cardo mariano

Un’altra specie usata per le tisane depurative è il cardo mariano. Di questo si utilizzano non solo le foglie, ma anche i fiori e i semi.

Il cardo mariano, che cresce spontaneamente in tutto il territorio della macchia mediterranea, è un ottimo rimedio per chi ha mangiato in maniera abbondante o bevuto troppo alcool. I suoi principi attivi favoriscono la secrezione biliare e gastro-intestinale: le proprietà depurative, di conseguenza, si uniscono a quelle digestive.

Tale pianta comprende una molecola detta silimarina, che difende il fegato dai danni provocati dagli alcolici, da alcuni farmaci e da un'alimentazione ricca di cibi “pesanti”, tutte cause di un lavoro eccessivo per questo organo. È persino in grado di rigenerare le cellule epatiche, un’azione utilissima contro il sovraccarico.

La curcuma

Tra le migliori tisane depurative vi sono quelle ottenute dalla curcuma. Questa specie, il cui nome scientifico è Curcuma longa, è complice della salute del nostro organismo – fegato incluso.

La curcuma, famosa anche come “zafferano delle Indie” per il suo peculiare colore, riequilibra le funzioni epatiche, è drenante e detossinante. Incentiva la produzione di bile e il suo deflusso nell'intestino, riducendo la formazione di calcoli biliari; la curcuma può quindi migliorare la salute del fegato, contribuire a eliminare l’eccesso di colesterolo e facilitare la digestione di pasti abbondanti e ricchi di grassi.

Stiamo parlando di un autentico epatoprotettore, antiossidante e antinfiammatorio. Una tisana di questo tipo avrà tra l’altro un gusto unico, intenso e speziato!

Il tarassaco

Il tarassaco è noto sin dalle epoche più remote per la sua capacità depurativa. Della specie in oggetto si adoperano le foglie e le radici, per ricavarne una bevanda che sostiene il fegato e accelera i processi di digestione.

Grazie ai suoi principi attivi il Taraxacum officinale, oltre a essere diuretico, è colagogo e coleretico: stimola cioè il flusso biliare verso l'intestino e la secrezione della bile da parte delle cellule epatiche.

Il tarassaco è ideale per dare origine a una tisana detox, efficace per il benessere sia del fegato che del resto dell’apparato digerente.

La fumaria

Infine, nel nostro elenco non possiamo non inserire la fumaria. Questa pianta funge da vero e proprio regolatore biliare, è cioè capace di riequilibrare la produzione di bile stimolandola se necessario o, piuttosto, ridurne la quantità se in eccesso; la fumaria è pertanto adatta a depurare l'intero organismo, potendo dunque essere impiegata sia in tisane detox – risultando utile anche per prevenire i calcoli biliari – sia in tisane digestive per aiutare stomaco, intestino e, ovviamente, fegato.

La fumaria deve la sua azione positiva soprattutto a un alcaloide, la fumarina. A questa sostanza se ne aggiungono altre, come i flavonoidi, gli acidi alifatici e quelli fenolici. Ne derivano tisane perfette per supportare le condizioni epatiche, e anche in grado di attenuare situazioni come l’ipertensione.

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